
Simone Grotzkyj Giorgi ha scelto Progetto Moto Pesaro. Il ventenne pesarese correrà nell'europeo 600 Superstock col logo Pmp sulla tuta
Simone Grotzkyj Giorgi ha scelto Progetto Moto Pesaro. Il ventenne pilota pesarese impegnato nel campionato europeo 600 Superstock, nelle ultime stagioni nel bel mezzo del carrozzone del motomondiale in sella a un’Aprilia 125, ha scelto di appoggiare, divenendo il primo testimonial, l’associazione sportiva dilettantistica nata qualche tempo fa per promuovere le due ruote tra ragazzini fra i 7 e 14 anni. Il primo passo concreto è l’esposizione del logo di Progetto Moto Pesaro sulla tuta. Un marchio dalle dimensioni generose che dà bella mostra di sé sul busto di Simone durante gare internazionali, prove ufficiali e non.
Come mai la scelta di sostenere l’associazione della presidente Cinzia Annibalini patrocinata dal Comune di Pesaro? “Perché penso che Pesaro abbia bisogno di una cosa come questa – la risposta senza indugi di Grotzkyj Giorgi –. La città di moto e motori per antonomasia, purtroppo, fino a oggi non ha mai avuto troppi appoggi e aiuti esterni. Tante iniziative sono nate ma si sono esaurite nel giro di poco tempo. Credo invece fortemente in Progetto Moto Pesaro, un’associazione che sono sicuro avrà lunga vita. Pesaro merita l’attenzione che i fondatori di questa entità motoristica stanno dimostrando di avere per i piccoli piloti. Si tratta di una novità assoluta rivolta prioritariamente ai giovani. E’ la prima esperienza pesarese di questo genere e come tale voglio appoggiarla nonostante anche io sia giovane. Il progetto mi pare ben costruito e adatto ai tanti principianti che non avendo una location adatta e tecnici-educatori che li seguano spesso si vedono costretti ad abbandonare la passione per le due ruote”.
C’è da giurare che Simone Grotzkyj Giorgi passerà del tempo nella fabbrica dei sogni, un’officina vera e propria con tecnici di fama mondiale che sarà inaugurata a breve a Pesaro città per fornire assistenza tecnica e un luogo di aggregazione giovanile. Visto l’entusiasmo con cui ha salutato la nascita dell’associazione, sicuramente metterà tutta la sua esperienza a disposizione dei ragazzi e dei preadolescenti impegnati nei campionati di minicross, minimoto e miniGp, ma anche di quelli che non sono mai saliti su una due ruote in miniatura ma che muoiono dalla voglia di farlo. Intanto continua ad affrontare il campionato 600 Superstock, un torneo inserito nel contesto del mondiale Superbike. Come sta andando? “Benino. A parte le prime gare a cui ci siamo presentati forse un po’ impreparati, negli ultimi due appuntamenti le cose sono migliorate. A Monza sono arrivato quindicesimo, a Misano tredicesimo. Non proprio male, anche se ancora non ho raggiunto i livelli a cui aspiro. Voglio arrivare più in alto”.


